Scrivere Il sapore dei ravanelli è stato un po’ come stare in quella stanza d’ospedale insieme a Mina: un luogo dove il tempo rallenta, il dolore costringe a fermarsi e ogni piccolo dettaglio prende un significato inatteso.
La storia è nata dalla curiosità verso quegli incontri che cambiano il modo in cui vediamo noi stessi. Mina, ventunenne, ricoverata per un’appendicite, si ritrova accanto alla signora Vichy, donna misteriosa e affascinante che passa il tempo intrecciando fili di lana e parole. Da quel dialogo silenzioso tra due vite così diverse, ho scoperto quanto siano potenti i momenti in cui ci confrontiamo con noi stessi, con i ricordi e con legami che abbiamo sempre dato per scontati.
Ogni capitolo è un piccolo passo dentro di sé, un tentativo di esplorare ferite familiari, ricordi dimenticati e il coraggio necessario per guardare in faccia la propria storia. Ma Il sapore dei ravanelli è anche un romanzo sulla memoria, sull’immaginazione e sul confine sottile tra presente e passato, dove ogni filo che Mina intreccia con la signora Vichy diventa metafora di un percorso più grande: quello che tutti facciamo dentro di noi.
Pubblicare questo libro con Robin Edizioni è stato per me un piccolo grande traguardo, e spero che ogni lettore possa trovare nelle pagine di Mina e della signora Vichy qualcosa che lo faccia riflettere, emozionare, sorridere o anche solo fermarsi un attimo a pensare a sé stesso.

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